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Sabato, 21 Novembre 2009

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Galleria Degas




Galleria Degas/Biografia

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Introduzione

L'Uomo

L'Artista

Cronologia della Vita e delle Opere

 
 
(Testo di ORAZIO CENTARO)
   
Introduzione
 

 
Volendo dare una spiegazione alla mia incondizionata ammirazione per Degas, debbo ritenere che questa si debba all' avermi Degas offerta la possibilità , attraverso lo studio delle sue opere, di coniugare le due grandi passioni della mia vita, la pittura e la fotografia.

I tagli audaci dei suoi dipinti, gli innovativi angoli visivi, la istantaneità del movimento dei suoi soggetti, sono troppo intrisi di "fotografia", per non stimolare profondamente il mio duplice interesse di fotografo e pittore.
Ed a questo mio grande Idolo ho voluto dedicare una "Galleria " nel mio Web Site OCAIW.
Motivi di spazio mi hanno imposto, purtroppo, una sofferta esclusione di molte sue opere importanti. Pur dando preferenza a quelle inedite nella Web, ho ritenuto necessario, tuttavia, inserirne anche alcune che, pur già presenti in altre Gallerie della rete, sono fondamentali ai fini di una comprensione unitaria dell'Opera di Degas.
   
L'Uomo
 

 

I contemporanei di Degas non sono stati certamente molto indulgenti nei suoi confronti, ritenendolo, quanto meno, un uomo "stravagante" e "bizzarro". In verità Degas non faceva nulla per accattivarsi la simpatia degli estranei e, tanto meno, dei critici d'arte.

Fin da giovane mostrò un carattere difficile: era irascibile, irrequieto e insicuro. Il suo sguardo, lo vediamo anche nei suoi autoritratti giovanili, era triste e malinconico. La morte prematura della madre, quando egli aveva soltanto tredici anni, nonchè la severa educazione familiare, avevano contribuito, certamente non in modo positivo, alla formazione della sua personalità.

Del resto, circa il suo carattere, lo stesso Degas ammetteva: "Ero o sembravo duro com tutti, per una specie di impulso alla brutalità che mi veniva dal mio dubitare e dal mio cattivo umore. Mi sentivo così fatto male, così sprovveduto, così fiacco, mentre mi pareva che i miei calcoli d'arte fossero così giusti. Tenevo il broncio a tutti e anche a me stesso."

Degas era un solitario, anche se a volte lui stesso se ne crucciava. Viveva spesso rinchiuso nel suo studio, totalmente preso dal suo lavoro e dai suoi esperimenti con le più disparate tecniche pittoriche. Gli unici svaghi che si concedeva erano il teatro e la frequentazione degli amici più intimi: Manet, Moreau, Paul Valpinçon, Boldini, i Rouart e gli Halevy.

Il rapporto con le donne fu di semplice tolleranza. Strano, ciò, per un uomo che delle donne, per una intera vita, ne studiò i movimenti, le attitudini, con minuziosa, quasi ossessiva, attenzione. Delle donne diceva agli amici che era bene che esse si interessassero alla frivolezza della moda, perchè altrimenti, in mancanza di tale interesse, avrebbero resa più difficile la vita degli uomini.

La graduale perdita della vista, quando era circa sessantenne, e i gravi problemi economici, dovuti a errate speculazioni finanziarie del fratello Achille, lo resero ancora più cupo e solitario.

   
L'Artista
 

 

Degas è oggi universalmente riconosciuto come il grande Maestro delle figure in movimento, un abilissimo disegnatore e un grande innovatore nell'arte del ritratto. Le sue opere sono oggi celebrate per la impareggiabile tecnica e originalità della composizione.

Anche se alcuni critici dell'epoca riconobbero ben presto le qualità artistiche di questo "bizzarro" giovane, il vero e proprio successo gli fu tributato negli ultimi anni della sua vita e, definitivamente, dopo la sua morte. Questo tardivo riconoscimento lo si deve principalmente al fatto che Degas, schivo com'era, espose pochissimo le sue Opere. Basti pensare che l'unica mostra personale la realizzò nel 1893, quasi sessantenne, con la presentazione di una trentina di paesaggi a pastelli. Fra il 1865 e il 1870 egli espose uno o due quadri ogni anno al Salon e partecipò a sette delle otto mostre del gruppo
impressionista.

La produzione artistica di Degas fu copiosissima, molti suoi lavori rimasero incompiuti e sono innumerevoli i suoi disegni, schizzi e abbozzi che egli tracciava dal vivo, per poi realizzarne in studio la versione definitiva.

Fin da giovane, frequentando il Louvre e i grandi musei, specialmente italiani, Degas fu attratto dalle opere di Poussin, Velazquez, Goya, David, Ingres, del quale ultimo, fu sempre un fervente ammiratore, e dei Quattrocentisti italiani.

Pur essendo storicamente inquadrato fra gli Impressionisti, Degas non può essere considerato un Impressionista, in quanto percorse strade totalmente diverse dal nuovo gruppo. Quello che aveva in comune con il nuovo movimento era l'anelito al rinnovamento della espressione artistica protratta verso il modernismo. A differenza degli impressionisti, Degas mai volle discostarsi totalmente dal passato e il suo impegno artistico fu sempre rivolto a mediare il "vecchio"e il "nuovo". Famosa, a tal proposito, la sua frase : "Ah! Giotto! Lasciami vedere Parigi, e tu, Parigi, lasciami vedere Giotto."

Degas amava definirsi un "realista", tanto è che, in occasione dell'ottava mostra degli impressionisti, realizzata nel 1886, egli pretese che la stessa fosse presentata come una "esposizione di un gruppo di artisti indipendenti, realisti e impressionisti".

Ma vediamo di accompagnare il percorso artistico di Degas nel suo evolversi. All'età di diciannove anni è allievo di Barrias e frequenta assiduamente il Louvre e il "Cabinet des Estampes" della "Bibliothèque Nationale", copiando le opere dei grandi maestri del passato. La frequenza dello studio di Barrias è però di breve durata. Fu quindi discepolo di Louis Lamothe, allievo, a sua volta, di Ingres. Ed è proprio attraverso Lamothe che Degas conobbe Ingres, divenendo un suo fervente ammiratore. Per l'influenza , sia pure indiretta, che Ingres eserciò su di lui, Degas fu sempre un convinto assertore che il disegno, con "linee ampie e continue", deve essere alla base di ogni composizione artistica.

Ma il fascino che esercitarono su di lui sia Ingres come gli altri grandi Maestri del passato, non impedirono a Degas di cercare con ostinato impegno un nuovo cammino. Il mondo fluisce, si rinnova e lui è attratto da questa nuova realtà. Sin daí suoi primi ritratti si nota la presenza del rapporto fra "passato" e "presente", che lo accompagnerà sempre in tutta la sua attività futura.

A differenza degli Impressionisti, Degas non amava lavorare "en plen air", preferendo decisamente la luce artificiale degli interni, che gli dava una maggiore libertà e la possibilità di manipolare i soggetti e modificarne a suo piacimento la "posa", nella quale nulla , secondo quanto diceva egli stesso, doveva essere lasciato al caso. Anche i soggetti in esterni, quali le corse dei cavalli, i fantini, le scene di caccia e, persino, i paesaggi, pur studiati "in loco" nei minimi dettagli mediante schizzi e appunti, erano poi rielaborati nel suo studio.

Abbiamo detto che Degas si considerava un "realista", ma questo suo approccio con la realtà è piuttosto freddo, studiato e meditato. Mentre Manet amava lavorare d'istinto, "fare di getto ciò che si vede", come lui stesso diceva, Degas, al contrario, mettendo sempre in discussione il suo lavoro, sosteneva: "Io non so nulla dell'ispirazione,della spontaneità, del temperamento, quel che faccio è il risultato della riflessione e dello studio dei grandi maestri".

Sembra strano che lui, che nell'intera sua vita non ebbe alcun rapporto, almeno importante, con le donne, abbia scelto proprio la donna come uno dei temi principali della sua opera. Ma la donna di Degas , le sue "ballerine", le sue "donne facendo toletta", le sue "stiratrici", le sue "lavandaie", sono figure femminili totalmente dissacrate, per nulla romantiche, oggetto di scrupoloso, quasi ossessivo, studio dei loro movimenti professionali o della loro più intima attività quotidiana.

Le "ballerine" e "le donne facendo toletta" sembrano lavori fatti in sequenza cinematografica, affascinanti per i tagli altamente innovativi, per le impaginazioni decentrate, per le inconsuete angolazioni: evidente , in tal senso, l'influenza dell' "orientalismo", allora di gran moda, e delle stampe giapponesi, di cui Degas era un appassionato collezionatore. Degas si distingue anche per il finissimo tratto del disegno e per la magistrale interpretazione della luce.

Ma Degas non vuole sorprenderci e impressionarci: il suo è un racconto senza trama.
La situazione che ci mostra, sia essa l'evoluzione della ballerina o il gesto della stiratrice che preme sul ferro, è di per se stessa , e semplicemente, il momento estetico fissato sulla tela, la sua armonica rappresentazione. Ma quanto lavoro, quante prove per rappresentare quello che sembra essere un semplice gesto colto in una fortuita visione istantanea!
Degas , a tal proposito, annotava: "Bisogna rifare dieci volte, cento volte lo stesso soggetto. Nulla in arte deve sembrare casuale, nemmeno il movimento."

Prima di scorrere, insieme, i più importanti dati cronologici della sua vita e delle sue opere, chiudiamo queste annotazioni su Degas Artista, trascrivendo alcuni giudizi critici dei suoi contemporanei.

" Sinora è la persona che ho visto cogliere meglio, nella traduzione della vita moderna, l'anima di questa vita" (E. de Goncourt, Journal, 13 febbraio 1874)

Nel 1876, Edmond Duranty, in occasione della seconda mostra degli impressionisti, scriveva su Degas: "Così la serie delle nuove idee si è formata soprattutto nella mente di un disegnatore, uno dei nostri, uno di coloro che espongono in queste sale, un uomo dotato del più raro talento e della più rara intelligenza. Parecchia gente há approfittato delle sue concezioni e del suo disinteresse artistico, ed è tempo che gli sia resa giustizia e si conosca la fonte a cui tanti pittori hanno attinto, pittori che si guarderebbero bene dal rivelarla; purchè piacesse ancora a questo artista esplicare le sue facoltà da prodigio, da filantropo dell'arte, non da uomo d'affari come tanti altri."

G. Rivière, nel 1877, in occasione della terza mostra degli impressionisti, così scriveva circa l'opera di Degas: "Non cerca di far credere a un candore che non possiede; al contrario, la sua sapienza prodigiosa prorompe ovunque; la sua ingegnosità, così attraente e peculiare, dispone i personaggi nel modo più imprevisto e piacevole, restando sempre vera e naturale." E, sempre riferendosi a Degas, continua: "È un osservatore ; non cerca mai esagerazioni; l'effetto viene sempre raggiunto attraverso la realtà stessa, senza calcature. Questo fa di lui lo storico più prezioso delle scene che presenta."

E, a proposito dei nudi di Degas, J.K. Haysmans, nel 1889, scriveva: "...Non è più la carne piatta e liscia, sempre nuda delle dee,...ma è proprio carne svestita, reale, viva, carne tocca dalle abluzioni e la sua fredda grana sta per sciogliersi."

Fra le annotazioni dello stesso Degas sul suo lavoro, ricordiamone alcune fra le più famose: "Felice me, che non ho trovato il mio stile, cosa che mi farebbe imbestialire!"
"La pittura non è molto difficile, quando non si sa...Ma se la si conosce...oh! allora!....È tutta un'altra cosa."

Circa i suoi "nudi femminili", Degas annotava: "....la bestia umana che si occupa di se stessa, una gatta che si lecca. Finora il nudo è stato sempre presentaro in pose che presupponevano un pubblico; invece le mie donne sono gente semplice, onesta che no si occupa d'altro che della propria cura fisica."

Infine, circa l'Arte, Degas scriveva: "L'Arte è il vizio: non la si sposa legittimamente, la si violenta!"

 
Cronologia della Vita e delle Opere
 
1834 - Hilaire Germain Edgar de Gas nasce il 19 luglio a Parigi, Rue Saint Georges, da Pierre Auguste Hyacinte de Gas, banchiere parigino, e da Célestine Musson, di famiglia creola, originaria di New Orleans.
     
1845 - Inizia gli studi al Liceo Louis-le-Grand. Visita il Louvre con il padre, amante dell'arte e della musica. Conosce i più importanti collezionisti d'arte, fra i quali Valpinçon, proprietario della "Bagnante" di Ingres.
     
1847 - Muore la madre.
     
1853 - Terminati gli studi liceali, il giovane Degas inizia a frequentare assiduamente il Louvre e il Cabinet des Estampes della Bibliotheque Nationale di Parigi. Copia i grandi maestri del passato, fra i quali Dürer, Mantegna, Rembrandt, Goya, Giotto, Paolo Uccello, Luca Signorelli, François Clouet,Hans Holbein. Apre il suo primo atelier nell'appartamento paterno di Rua Mondovì, a Parigi. Frequenta per pochi mesi l'atelier di Barrias.
     
1854 - Diviene allievo di Louis Lamothe, discepolo di Ingres, della cui Opera Degas rimarrà, per tutta la vita un grande ammiratore. Primo viaggio di studio in Italia. Si reca a Napoli in visita al nonno paterno.
     
   
Works:   Portrait of the Artist
     
1855 - Presentato da Lamothe, entra all'Ecole des Beaux-Arts, ma ben presto si stanca dell'insegnamento accademico. Conosce Ingres, che già aveva 75 anni.
     
1856 - Riprende i viaggi in Italia: Roma, Napoli, Firenze, alternandoli con soggiorni a Parigi, dove diviene assiduo frequentatore dell'Opera. Inizia a dipingere i ritratti delle cugine Bellelli che vivevano a Firenze.
     
1857 - Soggiorna a Roma, frequentando l'Accadémie Français, dove conosce Gustave Moreau. Realizza numerose copie di opere del Quattrocento italiano, alcuni disegni da modello e schizzi, a penna, acquarello e bistrò, di paesaggi.
     
   
Works:   Portrait of René-Hiláire de Gas Roman Beggar Woman
     
1858 - Si reca a Viterbo, Orvieto, Perugia, Assisi e Firenze, dove, al Caffè Michelangelo, frequenta i "Macchiaioli".
     
   
Works:   The Bellelli Family
     
1859 - Ritorna definitivamente a Parigi e, sia pure con il suo poderoso bagaglio culturale del "passato", si immerge totalmente nella realtà del "presente", vivace, dinamico, moderno. I suoi modelli sono quelli che la realtà parigina gli offre: "cantanti di caffè-concerto", "ballerine", "orchestranti", "lavandaie", "stiratrici", "donne che fanno toeletta", "prostitute". Si dedica anche ai "ritratti"di famiglia.
     
   
Works:   The Daughter of Jephthah
     
1860 -
Works:   The Young Spartans Exercising & Semiramis Building Babylon
     
1862 - Al Louvre conosce Manet, del quale diventa amico e che lo introduce nella sua grande cerchia di amicizie.
     
1865 - Degas espone per la prima volta al "Salon".
     
   
Works:   Medieval War Scene & A Woman with Chrysanthemums
     
1866 - Inizia a frequentare il "Café Guerbois", dove fervono le polemiche contro gli "accademisti". Al "Salon" espone quadri raffiguranti "corse di cavalli".
     
   
Works:   Race Horses Before the Grandstand
     
1867 -
Works:   Portrait of Joséphine Gaujelin
     
1868 -
Works:   Mr. and Mrs. Edouard Manet
     
1869 - Ospite di Manet, a Boulogne-sur-Mer, Degas dipinge una serie di "paesaggi marini".
     
   
Works:   Beach with Sailing Boats Portrait of Yves Gobillard-Morisot Madamoiselle Dobigny Sulking A Woman Ironing
     
1870 - Degas inizia ad avere problemi con la vista. Scoppia la guerra franco-prussiana. Degas si arruola volontario nella Guardia Nazionale. Alle armi, ritrova, come suo comandante, il compagno di scuola Henri Rouart, con il quale inizia una amicizia che durerà per il resto della vita. Al "Salon" espone il "Ritratto di Madame Camus".
     
   
Works:   At the Races in the Country Madame Camus The Orchestra of the Opera
     
1871 - Frequenta il balletto dell'Opera e inizia i lavori sulla danza.
     
   
Works:   Dance Class
     
1872 - Ad ottobre, insieme al fratello René, si reca a New Orleans dove, insieme ai parenti della madre, vive l'altro fratello Achille. In Luisiana soggiorna durante sei mesi.
     
   
Works:   Seated Woman At Ballet Dance Lesson Children Sat Down in the House Door
     
1873 - Rientrato a Parigi, inizia a frequentare gli "impressionisti" al
"Café de la Nouvelle Athènes". Riprende lo studio delle "ballerine", "lavandaie", "stiratrici" e inizia quello delle "modiste". Il teatro dell'Opera viene distrutto da un incendio.
     
   
Works:   Seated Dancer The Pedicure
     
1874 - Inizia a lavorare com i pastelli; i suoi colori diventano più accesi e vivaci. Si reca a Napoli per assistere il padre morente. Partecipa alla 1ª mostra degli impressionisti, al Boulevard des Capucines, esponendo dieci opere fra pastelli, oli e disegni.
     
   
Works:   Portrait of Léopold Levert The Rehearsal on the Stage The Dancing Class La répétition sur la scène Melancholy
     
1875 - Degas affronta i primi problemi finanziari, sia per effetto di una situazione debitoria ereditata dal padre, come anche per errate speculazioni finanziarie del fratello Achille.
     
   
Works:   The Absinthe Drinker Three Women Combing Their Hair Woman with Opera Glasses Aix Ambassedeurs Woman with Dog
     
1876 - Ad aprile si inaugura la 2ª mostra degli impressionisti;
Degas presenta 24 opere. Il critico Edmond Duranty rende omaggio a Degas riconoscendo le sue idee innovatrici nella pittura e il suo raro talento. Determinante è l'apporto di Degas all'affermazione del movimento impressionista e alla prosecuzione delle esposizioni del gruppo, fino al 1886.
     
   
Works:   Nude Woman Combing Her Hair Racecourse, Amateur Jockeys The Dance Class The Star Dancers Practicing at the Barre The Song of the Dog Cabaret
     
1877 - Finanziata da Caillebotte, si realizza la 3ª mostra degli impressionisti, alla quale Degas partecipa con 27 sue opere raffiguranti ballerine, nudi femminili e scene di caffè concerto.
     
   
Works:   Dancer with Bouquet The Rehearsal Women in Front of a Café, Evening The Figurantes
     
1878 -
Works:   Singer with a Glove Portraits, at the Stock Exchange
     
1879 - Si realizza, com la partecipazione di Degas, la 4ª mostra degli impressionisti. Si accentuano i problemi della vista e Degas, in conseguenza, si dedica sempre di più a scolpire statuette, in cera, di donne e di cavalli e a lavorare con i pastelli.
     
   
Works:   Halévy and Cavé Backstage at the Opera Dancer with a Fan
     
1880 - Degas si reca in Spagna. Partecipa alla 5ª mostra degli impressionisti, nella quale espone una decina di lavori. Si dedica sempre di più ai "grandi nudi"e ai pastelli. Il successo di Degas è ormai consacrato.
     
   
Works:   Mary Cassatt at the Louvre The Little Dancer of Fourteen Years Seated Dancer Tying Her Slipper Before the Entrance on Stage Dancer Adjusting Her Slipper Dancer in Green Tutu
     
1881 - Alla 6ª mostra degli impressionisti, Degas presenta lavori in pastello e, per la prima ed unica volta, una scultura, "Piccola danzatrice di 14 anni", che susciterà molto scalpore e che dividerà la critica. I denigratori ritengono che questa scultura, in cera rossa e con un vero tutù, sia più degna di essere esposta in un museo di antropologia che in ina mostra d'arte. La statuetta, dopo la morte di Degas, così come le altre centocinquanta trovate nel suo studio, sarà fusa in bronzo.
     
1882 - Si accentuano i disturbi alla vista. Si realizza la 7ª mostra degli impressionisti alla quale Degas non partecipa.
     
   
Works:   Before the Race Waiting Chez la Modiste At the Milliner's
     
1883 - Muore l 'amico Manet; Degas, che ne rimane molto addolorato, si chiude in un totale isolamento. Ormai si dedica quasi esclusivamente ai pastelli (grandi nudi, ballerine, cavalli e fantini) e alle sculture.
     
   
Works:   Retiring Woman in Her Bath Washing Her Leg Chez la Modiste Reclining Nude The Morning Bath Race Horses
     
1884 -
Works:   Woman in the Tub
     
1885 -
Works:   The Tub Before the Mirror
     
1886 - Degas si reca per un breve soggiorno a Napoli. Rientato a Parigi, partecipa alla 8a. e ultima mostra degli impressionisti. Espone pastelli raffiguranti nudi femminili e modiste. L'esposizione fù un totale insuccesso.
     
   
Works:   A Woman Having Her Hair Combed Woman Drying herself The Tub
     
1887 -
Works:   Seated Woman Combing Her Hair
     
1889 - Visita, insieme all'amico pittore Boldini la Spagna e il Marocco.
     
1890 - Breve soggiorno in Borgognona insieme allo scultore Bartholomé. Inizia una serie di paesaggi.
     
   
Works:   The Morning Bath Wheatfield and Row of Trees Landscape with Hills Ballet Dancers in the Wing
     
1892 -
Works:   Landscape Avant l'entrée en scene Seated Woman Having Her Hair Combed
     
1893 - Degas realizza, all'età di 59 anni, la sua prima ed unica mostra personale presso la Galleria Durand-Ruel. Espone pastelli su monotipo raffiguranti paesaggi realizzati durante il soggiorno in Borgogna.
     
1895 -
Works:   After yhe Bath, Woman Drying Her Nape Seated Bather Drying Herself Two Bathers on the Grass After the Bath Three Russian Dancers
     
1896 -
Works:   After the Bath Woman
     
1897 - Insieme allo scultore Bartolomé, visita il "Musée Ingres" presso Montauban. Frequenta esclusivamente gli amici Rouart e Halevy nelle cui residenze estive si ospita.
     
1898 - A causa della sua quasi totale cecità, Degas dipinge pochissimo e si dedica quasi esclusivamente alle piccole sculture di ballerine e di cavalli.
     
1899 -
Works:   The Dancers Two Dancers in Blu
     
1905 -
Works:   Après le bain
     
1912 - A causa della difficile situazione finanziaria, deve abbandonare la sua casa e studio in Rue Victor Massé e si trasferisce al Boulevard de Clichy.
     
1917 - Il 27 settembre, Degas muore a Parigi, all'età di 83 anni.
     

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