Introduzione
L'Uomo
L'Artista
Cronologia
della Vita e delle Opere
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(Testo
di ORAZIO CENTARO) |
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Introduzione |
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Volendo
dare una spiegazione alla mia incondizionata ammirazione per Degas, debbo
ritenere che questa si debba all' avermi Degas offerta la possibilità
, attraverso lo studio delle sue opere, di coniugare le due grandi passioni
della mia vita, la pittura e la fotografia.
I tagli audaci dei suoi dipinti, gli innovativi angoli visivi, la istantaneità
del movimento dei suoi soggetti, sono troppo intrisi di "fotografia",
per non stimolare profondamente il mio duplice interesse di fotografo e
pittore.
Ed a questo mio grande Idolo ho voluto dedicare una "Galleria "
nel mio Web Site OCAIW.
Motivi di spazio mi hanno imposto, purtroppo, una sofferta esclusione di
molte sue opere importanti. Pur dando preferenza a quelle inedite nella
Web, ho ritenuto necessario, tuttavia, inserirne anche alcune che, pur già
presenti in altre Gallerie della rete, sono fondamentali ai fini di una
comprensione unitaria dell'Opera di Degas. |
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L'Uomo |
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I contemporanei di Degas non sono stati certamente molto
indulgenti nei suoi confronti, ritenendolo, quanto meno, un uomo "stravagante"
e "bizzarro". In verità Degas non faceva nulla per accattivarsi
la simpatia degli estranei e, tanto meno, dei critici d'arte.
Fin
da giovane mostrò un carattere difficile: era irascibile, irrequieto
e insicuro. Il suo sguardo, lo vediamo anche nei suoi autoritratti giovanili,
era triste e malinconico. La morte prematura della madre, quando egli
aveva soltanto tredici anni, nonchè la severa educazione familiare,
avevano contribuito, certamente non in modo positivo, alla formazione
della sua personalità.
Del resto,
circa il suo carattere, lo stesso Degas ammetteva: "Ero o sembravo
duro com tutti, per una specie di impulso alla brutalità che mi
veniva dal mio dubitare e dal mio cattivo umore. Mi sentivo così
fatto male, così sprovveduto, così fiacco, mentre mi pareva
che i miei calcoli d'arte fossero così giusti. Tenevo il broncio
a tutti e anche a me stesso."
Degas era
un solitario, anche se a volte lui stesso se ne crucciava. Viveva spesso
rinchiuso nel suo studio, totalmente preso dal suo lavoro e dai suoi esperimenti
con le più disparate tecniche pittoriche. Gli unici svaghi che
si concedeva erano il teatro e la frequentazione degli amici più
intimi: Manet, Moreau, Paul Valpinçon, Boldini, i Rouart e gli
Halevy.
Il rapporto
con le donne fu di semplice tolleranza. Strano, ciò, per un uomo
che delle donne, per una intera vita, ne studiò i movimenti, le
attitudini, con minuziosa, quasi ossessiva, attenzione. Delle donne diceva
agli amici che era bene che esse si interessassero alla frivolezza della
moda, perchè altrimenti, in mancanza di tale interesse, avrebbero
resa più difficile la vita degli uomini.
La graduale
perdita della vista, quando era circa sessantenne, e i gravi problemi
economici, dovuti a errate speculazioni finanziarie del fratello Achille,
lo resero ancora più cupo e solitario.
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L'Artista |
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Degas
è oggi universalmente riconosciuto come il grande Maestro delle
figure in movimento, un abilissimo disegnatore e un grande innovatore
nell'arte del ritratto. Le sue opere sono oggi celebrate per la impareggiabile
tecnica e originalità della composizione.
Anche se alcuni critici dell'epoca riconobbero ben presto
le qualità artistiche di questo "bizzarro" giovane, il
vero e proprio successo gli fu tributato negli ultimi anni della sua vita
e, definitivamente, dopo la sua morte. Questo tardivo riconoscimento lo
si deve principalmente al fatto che Degas, schivo com'era, espose pochissimo
le sue Opere. Basti pensare che l'unica mostra personale la realizzò
nel 1893, quasi sessantenne, con la presentazione di una trentina di paesaggi
a pastelli. Fra il 1865 e il 1870 egli espose uno o due quadri ogni anno
al Salon e partecipò a sette delle otto mostre del gruppo
impressionista.
La produzione artistica di Degas fu copiosissima, molti
suoi lavori rimasero incompiuti e sono innumerevoli i suoi disegni, schizzi
e abbozzi che egli tracciava dal vivo, per poi realizzarne in studio la
versione definitiva.
Fin da giovane, frequentando il Louvre e i grandi musei,
specialmente italiani, Degas fu attratto dalle opere di Poussin, Velazquez,
Goya, David, Ingres, del quale ultimo, fu sempre un fervente ammiratore,
e dei Quattrocentisti italiani.
Pur essendo storicamente inquadrato fra gli Impressionisti,
Degas non può essere considerato un Impressionista, in quanto percorse
strade totalmente diverse dal nuovo gruppo. Quello che aveva in comune
con il nuovo movimento era l'anelito al rinnovamento della espressione
artistica protratta verso il modernismo. A differenza degli impressionisti,
Degas mai volle discostarsi totalmente dal passato e il suo impegno artistico
fu sempre rivolto a mediare il "vecchio"e il "nuovo".
Famosa, a tal proposito, la sua frase : "Ah! Giotto! Lasciami vedere
Parigi, e tu, Parigi, lasciami vedere Giotto."
Degas amava definirsi un "realista", tanto è
che, in occasione dell'ottava mostra degli impressionisti, realizzata
nel 1886, egli pretese che la stessa fosse presentata come una "esposizione
di un gruppo di artisti indipendenti, realisti e impressionisti".
Ma vediamo di accompagnare il percorso artistico di Degas nel suo evolversi.
All'età di diciannove anni è allievo di Barrias e frequenta
assiduamente il Louvre e il "Cabinet des Estampes" della "Bibliothèque
Nationale", copiando le opere dei grandi maestri del passato. La
frequenza dello studio di Barrias è però di breve durata.
Fu quindi discepolo di Louis Lamothe, allievo, a sua volta, di Ingres.
Ed è proprio attraverso Lamothe che Degas conobbe Ingres, divenendo
un suo fervente ammiratore. Per l'influenza , sia pure indiretta, che
Ingres eserciò su di lui, Degas fu sempre un convinto assertore
che il disegno, con "linee ampie e continue", deve essere alla
base di ogni composizione artistica.
Ma il fascino che esercitarono su di lui sia Ingres come gli altri grandi
Maestri del passato, non impedirono a Degas di cercare con ostinato impegno
un nuovo cammino. Il mondo fluisce, si rinnova e lui è attratto
da questa nuova realtà. Sin daí suoi primi ritratti si nota
la presenza del rapporto fra "passato" e "presente",
che lo accompagnerà sempre in tutta la sua attività futura.
A differenza degli Impressionisti, Degas non amava lavorare
"en plen air", preferendo decisamente la luce artificiale degli
interni, che gli dava una maggiore libertà e la possibilità
di manipolare i soggetti e modificarne a suo piacimento la "posa",
nella quale nulla , secondo quanto diceva egli stesso, doveva essere lasciato
al caso. Anche i soggetti in esterni, quali le corse dei cavalli, i fantini,
le scene di caccia e, persino, i paesaggi, pur studiati "in loco"
nei minimi dettagli mediante schizzi e appunti, erano poi rielaborati
nel suo studio.
Abbiamo detto che Degas si considerava un "realista", ma questo
suo approccio con la realtà è piuttosto freddo, studiato
e meditato. Mentre Manet amava lavorare d'istinto, "fare di getto
ciò che si vede", come lui stesso diceva, Degas, al contrario,
mettendo sempre in discussione il suo lavoro, sosteneva: "Io non
so nulla dell'ispirazione,della spontaneità, del temperamento,
quel che faccio è il risultato della riflessione e dello studio
dei grandi maestri".
Sembra strano che lui, che nell'intera sua vita non ebbe
alcun rapporto, almeno importante, con le donne, abbia scelto proprio
la donna come uno dei temi principali della sua opera. Ma la donna di
Degas , le sue "ballerine", le sue "donne facendo toletta",
le sue "stiratrici", le sue "lavandaie", sono figure
femminili totalmente dissacrate, per nulla romantiche, oggetto di scrupoloso,
quasi ossessivo, studio dei loro movimenti professionali o della loro
più intima attività quotidiana.
Le "ballerine" e "le donne facendo toletta"
sembrano lavori fatti in sequenza cinematografica, affascinanti per i
tagli altamente innovativi, per le impaginazioni decentrate, per le inconsuete
angolazioni: evidente , in tal senso, l'influenza dell' "orientalismo",
allora di gran moda, e delle stampe giapponesi, di cui Degas era un appassionato
collezionatore. Degas si distingue anche per il finissimo tratto del disegno
e per la magistrale interpretazione della luce.
Ma Degas non vuole sorprenderci e impressionarci: il suo
è un racconto senza trama.
La situazione che ci mostra, sia essa l'evoluzione della ballerina o il
gesto della stiratrice che preme sul ferro, è di per se stessa
, e semplicemente, il momento estetico fissato sulla tela, la sua armonica
rappresentazione. Ma quanto lavoro, quante prove per rappresentare quello
che sembra essere un semplice gesto colto in una fortuita visione istantanea!
Degas , a tal proposito, annotava: "Bisogna rifare dieci volte, cento
volte lo stesso soggetto. Nulla in arte deve sembrare casuale, nemmeno
il movimento."
Prima di scorrere, insieme, i più importanti dati
cronologici della sua vita e delle sue opere, chiudiamo queste annotazioni
su Degas Artista, trascrivendo alcuni giudizi critici dei suoi contemporanei.
" Sinora è la persona che ho visto cogliere
meglio, nella traduzione della vita moderna, l'anima di questa vita"
(E. de Goncourt, Journal, 13 febbraio 1874)
Nel 1876, Edmond Duranty, in occasione della seconda mostra
degli impressionisti, scriveva su Degas: "Così la serie delle
nuove idee si è formata soprattutto nella mente di un disegnatore,
uno dei nostri, uno di coloro che espongono in queste sale, un uomo dotato
del più raro talento e della più rara intelligenza. Parecchia
gente há approfittato delle sue concezioni e del suo disinteresse
artistico, ed è tempo che gli sia resa giustizia e si conosca la
fonte a cui tanti pittori hanno attinto, pittori che si guarderebbero
bene dal rivelarla; purchè piacesse ancora a questo artista esplicare
le sue facoltà da prodigio, da filantropo dell'arte, non da uomo
d'affari come tanti altri."
G. Rivière, nel 1877, in occasione della terza
mostra degli impressionisti, così scriveva circa l'opera di Degas:
"Non cerca di far credere a un candore che non possiede; al contrario,
la sua sapienza prodigiosa prorompe ovunque; la sua ingegnosità,
così attraente e peculiare, dispone i personaggi nel modo più
imprevisto e piacevole, restando sempre vera e naturale." E, sempre
riferendosi a Degas, continua: "È un osservatore ; non cerca
mai esagerazioni; l'effetto viene sempre raggiunto attraverso la realtà
stessa, senza calcature. Questo fa di lui lo storico più prezioso
delle scene che presenta."
E, a proposito dei nudi di Degas, J.K. Haysmans, nel 1889,
scriveva: "...Non è più la carne piatta e liscia, sempre
nuda delle dee,...ma è proprio carne svestita, reale, viva, carne
tocca dalle abluzioni e la sua fredda grana sta per sciogliersi."
Fra le annotazioni dello stesso Degas sul suo lavoro, ricordiamone alcune
fra le più famose: "Felice me, che non ho trovato il mio stile,
cosa che mi farebbe imbestialire!"
"La pittura non è molto difficile, quando non si sa...Ma se
la si conosce...oh! allora!....È tutta un'altra cosa."
Circa i suoi "nudi femminili", Degas annotava:
"....la bestia umana che si occupa di se stessa, una gatta che si
lecca. Finora il nudo è stato sempre presentaro in pose che presupponevano
un pubblico; invece le mie donne sono gente semplice, onesta che no si
occupa d'altro che della propria cura fisica."
Infine, circa l'Arte, Degas scriveva: "L'Arte è
il vizio: non la si sposa legittimamente, la si violenta!"
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Cronologia
della Vita e delle Opere |
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| 1834 |
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Hilaire Germain
Edgar de Gas nasce il 19 luglio a Parigi, Rue Saint Georges, da Pierre Auguste
Hyacinte de Gas, banchiere parigino, e da Célestine Musson, di famiglia
creola, originaria di New Orleans. |
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| 1845
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- |
Inizia gli
studi al Liceo Louis-le-Grand. Visita il Louvre con il padre, amante dell'arte
e della musica. Conosce i più importanti collezionisti d'arte, fra
i quali Valpinçon, proprietario della "Bagnante" di Ingres.
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| 1847 |
- |
Muore la madre.
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| 1853 |
- |
Terminati
gli studi liceali, il giovane Degas inizia a frequentare assiduamente il
Louvre e il Cabinet des Estampes della Bibliotheque Nationale di Parigi.
Copia i grandi maestri del passato, fra i quali Dürer, Mantegna, Rembrandt,
Goya, Giotto, Paolo Uccello, Luca Signorelli, François Clouet,Hans
Holbein. Apre il suo primo atelier nell'appartamento paterno di Rua Mondovì,
a Parigi. Frequenta per pochi mesi l'atelier di Barrias. |
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| 1854
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- |
Diviene allievo
di Louis Lamothe, discepolo di Ingres, della cui Opera Degas rimarrà,
per tutta la vita un grande ammiratore. Primo viaggio di studio in Italia.
Si reca a Napoli in visita al nonno paterno. |
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| Works: |
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Portrait
of the Artist |
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| 1855
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Presentato
da Lamothe, entra all'Ecole des Beaux-Arts, ma ben presto si stanca dell'insegnamento
accademico. Conosce Ingres, che già aveva 75 anni. |
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| 1856
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- |
Riprende i
viaggi in Italia: Roma, Napoli, Firenze, alternandoli con soggiorni a Parigi,
dove diviene assiduo frequentatore dell'Opera. Inizia a dipingere i ritratti
delle cugine Bellelli che vivevano a Firenze. |
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| 1857 |
- |
Soggiorna
a Roma, frequentando l'Accadémie Français, dove conosce Gustave
Moreau. Realizza numerose copie di opere del Quattrocento italiano, alcuni
disegni da modello e schizzi, a penna, acquarello e bistrò, di paesaggi. |
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| Works: |
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Portrait
of René-Hiláire de Gas Roman Beggar Woman |
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| 1858 |
- |
Si reca a
Viterbo, Orvieto, Perugia, Assisi e Firenze, dove, al Caffè Michelangelo,
frequenta i "Macchiaioli". |
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| Works: |
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The
Bellelli Family |
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| 1859 |
- |
Ritorna definitivamente
a Parigi e, sia pure con il suo poderoso bagaglio culturale del "passato",
si immerge totalmente nella realtà del "presente", vivace,
dinamico, moderno. I suoi modelli sono quelli che la realtà parigina
gli offre: "cantanti di caffè-concerto", "ballerine",
"orchestranti", "lavandaie", "stiratrici",
"donne che fanno toeletta", "prostitute". Si dedica
anche ai "ritratti"di famiglia. |
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| Works: |
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The
Daughter of Jephthah |
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| 1860 |
- |
| Works: |
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The
Young Spartans Exercising & Semiramis Building Babylon |
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| 1862 |
- |
Al Louvre
conosce Manet, del quale diventa amico e che lo introduce nella sua grande
cerchia di amicizie. |
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| 1865 |
- |
Degas espone
per la prima volta al "Salon". |
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| Works: |
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Medieval
War Scene & A Woman with Chrysanthemums |
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| 1866 |
- |
Inizia a frequentare
il "Café Guerbois", dove fervono le polemiche contro gli
"accademisti". Al "Salon" espone quadri raffiguranti
"corse di cavalli". |
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| Works: |
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Race
Horses Before the Grandstand |
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| 1867
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- |
| Works: |
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Portrait
of Joséphine Gaujelin |
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| 1868 |
- |
| Works: |
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Mr.
and Mrs. Edouard Manet |
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| 1869 |
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Ospite di
Manet, a Boulogne-sur-Mer, Degas dipinge una serie di "paesaggi marini". |
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| Works: |
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Beach
with Sailing Boats Portrait of Yves Gobillard-Morisot Madamoiselle
Dobigny Sulking A Woman Ironing |
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| 1870 |
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Degas inizia
ad avere problemi con la vista. Scoppia la guerra franco-prussiana. Degas
si arruola volontario nella Guardia Nazionale. Alle armi, ritrova, come
suo comandante, il compagno di scuola Henri Rouart, con il quale inizia
una amicizia che durerà per il resto della vita. Al "Salon"
espone il "Ritratto di Madame Camus". |
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| Works: |
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At the
Races in the Country Madame Camus The Orchestra of the Opera |
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| 1871 |
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Frequenta
il balletto dell'Opera e inizia i lavori sulla danza. |
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| 1872 |
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Ad ottobre,
insieme al fratello René, si reca a New Orleans dove, insieme ai
parenti della madre, vive l'altro fratello Achille. In Luisiana soggiorna
durante sei mesi. |
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| Works: |
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Seated
Woman At Ballet Dance Lesson Children Sat Down in the House Door |
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| 1873 |
- |
Rientrato
a Parigi, inizia a frequentare gli "impressionisti" al
"Café de la Nouvelle Athènes". Riprende lo studio
delle "ballerine", "lavandaie", "stiratrici"
e inizia quello delle "modiste". Il teatro dell'Opera viene distrutto
da un incendio. |
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| Works: |
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Seated
Dancer The Pedicure |
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| 1874 |
- |
Inizia a lavorare
com i pastelli; i suoi colori diventano più accesi e vivaci. Si reca
a Napoli per assistere il padre morente. Partecipa alla 1ª mostra degli
impressionisti, al Boulevard des Capucines, esponendo dieci opere fra pastelli,
oli e disegni. |
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| Works: |
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Portrait
of Léopold Levert The Rehearsal on the Stage The Dancing Class
La répétition sur la scène Melancholy |
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| 1875 |
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Degas affronta
i primi problemi finanziari, sia per effetto di una situazione debitoria
ereditata dal padre, come anche per errate speculazioni finanziarie del
fratello Achille. |
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| Works: |
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The
Absinthe Drinker Three Women Combing Their Hair Woman with Opera Glasses
Aix Ambassedeurs Woman with Dog |
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| 1876 |
- |
Ad aprile
si inaugura la 2ª mostra degli impressionisti;
Degas presenta 24 opere. Il critico Edmond Duranty rende omaggio a Degas
riconoscendo le sue idee innovatrici nella pittura e il suo raro talento.
Determinante è l'apporto di Degas all'affermazione del movimento
impressionista e alla prosecuzione delle esposizioni del gruppo, fino al
1886. |
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| Works: |
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Nude
Woman Combing Her Hair Racecourse, Amateur Jockeys The Dance Class
The Star Dancers Practicing at the Barre The Song of the Dog Cabaret
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| 1877 |
- |
Finanziata
da Caillebotte, si realizza la 3ª mostra degli impressionisti, alla
quale Degas partecipa con 27 sue opere raffiguranti ballerine, nudi femminili
e scene di caffè concerto. |
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| Works: |
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Dancer
with Bouquet The Rehearsal Women in Front of a Café, Evening
The Figurantes |
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| 1878 |
- |
| Works: |
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Singer
with a Glove Portraits, at the Stock Exchange |
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| 1879 |
- |
Si realizza,
com la partecipazione di Degas, la 4ª mostra degli impressionisti.
Si accentuano i problemi della vista e Degas, in conseguenza, si dedica
sempre di più a scolpire statuette, in cera, di donne e di cavalli
e a lavorare con i pastelli. |
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| Works: |
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Halévy
and Cavé Backstage at the Opera Dancer with a Fan |
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| 1880
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- |
Degas si reca
in Spagna. Partecipa alla 5ª mostra degli impressionisti, nella quale
espone una decina di lavori. Si dedica sempre di più ai "grandi
nudi"e ai pastelli. Il successo di Degas è ormai consacrato. |
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| Works: |
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Mary
Cassatt at the Louvre The Little Dancer of Fourteen Years Seated Dancer
Tying Her Slipper Before the Entrance on Stage Dancer Adjusting Her
Slipper Dancer in Green Tutu |
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| 1881 |
- |
Alla 6ª
mostra degli impressionisti, Degas presenta lavori in pastello e, per la
prima ed unica volta, una scultura, "Piccola danzatrice di 14 anni",
che susciterà molto scalpore e che dividerà la critica. I
denigratori ritengono che questa scultura, in cera rossa e con un vero tutù,
sia più degna di essere esposta in un museo di antropologia che in
ina mostra d'arte. La statuetta, dopo la morte di Degas, così come
le altre centocinquanta trovate nel suo studio, sarà fusa in bronzo.
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| 1882 |
- |
Si accentuano
i disturbi alla vista. Si realizza la 7ª mostra degli impressionisti
alla quale Degas non partecipa. |
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| Works: |
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Before
the Race Waiting Chez la Modiste At the Milliner's |
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| 1883 |
- |
Muore l 'amico
Manet; Degas, che ne rimane molto addolorato, si chiude in un totale isolamento.
Ormai si dedica quasi esclusivamente ai pastelli (grandi nudi, ballerine,
cavalli e fantini) e alle sculture. |
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| Works: |
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Retiring
Woman in Her Bath Washing Her Leg Chez la Modiste Reclining Nude The
Morning Bath Race Horses |
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| 1884 |
- |
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| 1885 |
- |
| Works: |
|
The
Tub Before the Mirror |
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| 1886 |
- |
Degas si reca
per un breve soggiorno a Napoli. Rientato a Parigi, partecipa alla 8a. e
ultima mostra degli impressionisti. Espone pastelli raffiguranti nudi femminili
e modiste. L'esposizione fù un totale insuccesso. |
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| Works: |
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A Woman
Having Her Hair Combed Woman Drying herself The Tub |
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| 1887 |
- |
| Works: |
|
Seated
Woman Combing Her Hair |
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| 1889 |
- |
Visita, insieme
all'amico pittore Boldini la Spagna e il Marocco. |
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| 1890 |
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Breve soggiorno
in Borgognona insieme allo scultore Bartholomé. Inizia una serie
di paesaggi. |
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| Works: |
|
The
Morning Bath Wheatfield and Row of Trees Landscape with Hills Ballet
Dancers in the Wing |
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| 1892 |
- |
| Works: |
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Landscape
Avant l'entrée en scene Seated Woman Having Her Hair Combed
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| 1893
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Degas realizza,
all'età di 59 anni, la sua prima ed unica mostra personale presso
la Galleria Durand-Ruel. Espone pastelli su monotipo raffiguranti paesaggi
realizzati durante il soggiorno in Borgogna. |
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| 1895 |
- |
| Works: |
|
After
yhe Bath, Woman Drying Her Nape Seated Bather Drying Herself Two Bathers
on the Grass After the Bath Three Russian Dancers |
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| 1896 |
- |
| Works: |
|
After
the Bath Woman |
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| 1897 |
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Insieme allo
scultore Bartolomé, visita il "Musée Ingres" presso
Montauban. Frequenta esclusivamente gli amici Rouart e Halevy nelle cui
residenze estive si ospita. |
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| 1898 |
- |
A causa della
sua quasi totale cecità, Degas dipinge pochissimo e si dedica quasi
esclusivamente alle piccole sculture di ballerine e di cavalli. |
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| 1899 |
- |
| Works: |
|
The
Dancers Two Dancers in Blu |
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| 1905 |
- |
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| 1912 |
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A causa della
difficile situazione finanziaria, deve abbandonare la sua casa e studio
in Rue Victor Massé e si trasferisce al Boulevard de Clichy. |
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| 1917 |
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Il 27 settembre,
Degas muore a Parigi, all'età di 83 anni. |
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