JULIA MARGARET CAMERON (1815-1879) (Inglese)
Nata a Calcutta, India, l’11 giugno del 1815, studiò a Parigi e dopo si trasferì in Inghilterra. Nel 1938 ritorna in India e sposa Charles Hay Cameron.
Si avvicinò alla fotografia quando aveva circa quarantotto anni e già dopo pochi anni espose i suoi lavori nelle più importanti gallerie d’Arte londinesi. Lavorò nella illustrazione dell’opera “Idylls of the King” di Tnnyson e negli “Annals of My Glass House”. Nel 1875 ritorna in India e muore a Ceylon nel 1879.
Una grande raccolta delle sue foto è conservata nella “National Portrait Gallery” di Londra. Il suo alto livello sociale le consentì di avere amicizie con alte personalità del mondo dell’Arte e della Letteratura dell’epoca vittoriana. La sua fama, sempre cescente, le permise di fotografare i più importanti personaggi dell’epoca, non disdegnando, tuttavia di ritrarre parenti e persino i propri domestici.
Non si interessava degli aspetti tecnici della fotografia (fu persino accusata daí suoi denigratori di non sapere mettere a fuoco il soggetto), ma curava nei minimi dettagli il lato estetico e psicologico del soggetto.
I suoi ritratti rispecchiano, senza dubbio alcuno, la tendenza “romantica”della pittura del momento, la così detta corrente “Pre-Raffaelita”; tipico esempio di detta influenza sono il ritratto di Alice Liddell intitolato “Alethea” e “Kiss of Peace”. Famosissime sono le sue foto “Composition” del 1865 e “Mirs. Herbert Duckworth”del 1867.